Duo Chitarra e Pianoforte - Fabrizio Frigeni e Donato Giupponi
Martedì 19 maggio - I.S.I.S. Romero di Albino
CHITARRA: FABRIZIO FRIGENI
Nasce a Bergamo il 9 giugno 1976. Figlio d’arte (il padre Gino, chitarrista negli anni ’60 e ’70, è stato leader del gruppo beat “I Monelli” al fianco del fratello Bruno e di Roby Facchinetti), dal 1983 al 1990 ha studiato pianoforte sotto la guida del Maestro Felice Bergamelli.
Influenzato dal rock-blues di Jimi Hendrix ed Eric Clapton decide in seguito di dedicarsi allo studio della chitarra elettrica.
Dal 1992 al 1995 è il chitarrista della band “Dr. Faust & the Coffee House Brothers” con la quale suona in più di 200 locali e registra 2 Cd per l'etichetta Duck Record (“Bisogno di Blues”, “Cuore Selvaggio”). Nel 1996 l'incontro con Giorgio Secco gli apre le porte del circuito live milanese: ha inizio così la sua carriera di musicista professionista.
Nel 1997 e '98 suona dal vivo ed in televisione con diversi artisti e gruppi emergenti fra i quali Marina Barone, Tony Blescia, Erz e i Madreblu. Con questi ultimi partecipa ad importanti trasmissioni live quali “Help”, “Roxy Bar”, “Montecarlo Nights” e “Night Express” duettando con Paolo Belli e Trilok Gurthu e suonando come supporter di Noa, Simple Minds e Deep Purple. E' del 1999 il suo ingresso nella band degli 883: un tour invernale ed uno estivo
(“Grazie Mille Tour”, “Grazie Mille Summer Tour”), due tour europei (a supporto dello “Stile Libero Tour” di Eros Ramazzotti), un album (“Uno in +”), un singolo (“Come deve andare”), un videoclip (“La Regina del Celebrità”), una compilation (“Top of the Year 2002”), due Greatest Hits (“Love/Life” e “Tutto Max”, quest’ultimo realizzato anche in Dvd) e decine di passaggi radio e tv sono i numeri della sua collaborazione con Max Pezzali, terminata nel 2001.
Dopo una breve parentesi live ed in tv con Paola e Chiara (che accompagna nella trasmissione “Notte Mediterranea”) Fabrizio è a “Super” con il cantante spagnolo Alejandro Sanz. Nel 2003 e 2004 è in tour con Syria e partecipa a diverse trasmissioni televisive tra le quali “Top of the Pops”, “Trofeo Birra Moretti” e due edizioni del “Festivalbar”.
Il 2005 si apre con la partecipazione a “Buona Domenica” al fianco di Laura Pausini per la presentazione del singolo “Vivimi”. Fabrizio è poi a “Top of the Pops” e “Cd Live” contemporaneamente con Syria e Paolo Meneguzzi: con quest'ultimo è in seguito impegnato nel tour estivo “Favola Tour” che si conclude a novembre.
Nel frattempo registra l’album d’esordio di Riccardo Maffoni (“Storie di chi vince a metà”) e quello di Jasmine (“Salutami Jasmine”), prodotta da Renato Zero (che duetta con lei nel brano “Nell’angolo”).
Nel gennaio 2006 è di nuovo con Syria, ospite a “Quelli che il calcio”. Successivamente è in studio per il nuovo disco di Luca Dirisio (sue le chitarre del brano che da il titolo all’album “La vita è strana”) con il quale va in tour per tutto il 2006 ed appare nelle trasmissioni “Cd Live” e “Serata con…”. A luglio dello stesso anno partecipa nuovamente alla trasmissione “Serata con…”, questa volta al fianco di Francesco Facchinetti (con l’ex Dj sarà ospite anche a “Cd Live”) mentre a settembre è sul palco con Syria e Gianni Morandi per il concerto di apertura della maratona di Bologna.
Il 1° maggio 2007 partecipa con Loredana Bertè al tradizionale Concerto per la Festa del Lavoro in Piazza San Giovanni a Roma: un nuovo tour, questa volta al fianco dell’imprevedibile rockstar italiana, lo impegna fino alla fine dell’estate (con la Bertè Fabrizio appare ospite nelle trasmissioni “La vita in diretta” e “Musicultura Festival”).
L’11 aprile 2008 viene pubblicata la “Fair Play Team Compilation” (Sony / BMG) che vede protagonisti, per scopi benefici, alcuni tra i più grandi Campioni del Calcio. Il Cd si apre con il brano di Eros Ramazzotti “Se bastasse una canzone”, cantato da un coro d'eccezione (composto dai Campioni del Fair Play Team) e suonato da alcuni tra i migliori musicisti italiani, tra i quali Fabrizio. Nell’estate 2008 è nuovamente in tour al fianco di Luca Dirisio, con il quale partecipa alle trasmissioni televisive “Note italiane nel Mondo” e “Cargo”. Grande appassionato di musica classica ha fondato il progetto “Past: Part 2” assieme all’amico-pianista Davide Rossi. Il primo frutto di questa collaborazione è un album (di prossima pubblicazione) nel quale Fabrizio e Davide si cimentano nella trascrizione, nell’arrangiamento e nell’esecuzione di alcune delle pagine musicali più importanti dei grandi autori del passato con il contributo di altri noti musicisti.
Programma:
Vittorio Monti, 1868-1922
Czardas
(chitarra e pianoforte)
Wolfgang Amadeus Mozart, 1756-1791
dalla Sonata n°11 in la maggiore: Turkish March
(chitarra e pianoforte)
George Gershwin, 1898-1937
dall’opera, Porgy and Bess: Summertime
(chitarra e pianoforte)
Ralph Mc Tell, 1944
Streets of London
(3 voci, chitarra e pianoforte)
Note al programma
Vittorio Monti, 1868-1922
Czardas
Pezzo di grande virtuosismo, costruito sopra la ritmica di una danza ungherese.
La Czardas infatti era un’antica danza popolare binaria, articolata in due parti: la prima lenta e malinconica, la seconda gioiosa e trascinante; si balla a coppie.
Diffusasi in Europa nella seconda metà dell’ottocento, fu introdotta nella musica colta, da parecchi compositori, fra cui Schubert, Liszt e Caikovsckij.
Wolfgang Amadeus Mozart, 1756-1791
dalla Sonata n°11 in la maggiore: Turkish March
Uno degli autori più geniali della storia della musica, avvolto da mistero, figura unica e eclettica, un vero e proprio miracolo umano, dai contorni mistici.
Versatile come compositore, esecutore, direttore, ancora oggi a distanza di secoli stupisce per la sua assoluta immediatezza, il candore mai banale di ogni suo respiro.
Scrisse moltissima musica e tutta di qualità altissima, senza mai cancellare, mai correggere, mai rifare una sola partitura, come fosse sotto dettatura e malgrado visse soli 35 anni!
La sua immediatezza fu feconda tanto nel genere sacro, quanto in quello profano, tanto nell’opera, quanto nelle composizioni cameristiche, nella musica vocale e in quella strumentale.
La proposta non ha bisogno di commenti, la freschezza dei contenuti è rimasta intatta e rimarrà immortale, così come tutta la sua produzione (Nozze di Figaro, Messa da Requiem, Don Giovanni, Il Flauto Magico, ecc…) e chiunque, sin dalla nascita, fischietta il motivo della Marcia “alla Turca”, a dimostrazione della sua inconfondibile trasparenza, della sua inspiegabile magia!
George Gershwin, 1898-1937
dall’opera, Porgy and Bess: Summertime
Compositore statunitense di origine russa. Trascorse l’infanzia nei quartieri popolari di New York, dove assimilò le vecchie canzoni popolari, il ragtime, il blues.
Da adolescente prese regolari lezioni di musica, anche se in una forma un po’ dilettantesca.
Il suo primo grande successo - Swanee, 1919 - gli aprì le porte di Broadway.
Divenne così uno dei più fortunati compositori di musicals.
La sua esperienza più interessante, coincide con la fusione di elementi del Jazz, con il linguaggio della musica colta europea, concretizzatasi con le celebri Rhapsody in Blue (1931) e An american in Paris (1928).
Porgy and Bess (1935) - altra composizione importantissima - è un’opera di ambiente negro (l’unica che scrisse e da cui è tratta la nostra proposta), che accoglie nella struttura di un melodramma ottocentesco il song e il blues, attingendo ad un risultato formale ed espressivo di grande efficacia.
Ralph Mc Tell, 1944
Streets of London
Bellissimo esempio di Canzone Moderna, naturale evoluzione del classicheggiante Schema-Lied, ovvero una tripartizione organizzata in modo da dare grande liricità alla melodia.
Il testo è cupo,ma anche pieno di speranza ed è evidente il tipico alternarsi fra strofe e ritornello.
Come puoi dirmi che sei solo e dire che per te il sole non splende?
Lascia che ti prenda per mano
e ti conduca per le strade di Londra
ti mostrerò qualcosa che ti farà cambiare idea.
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