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Lezioni concerto
Anno 2007
 

Duo Contrabbasso e Pianoforte - Riccardo Crotti e Donato Giupponi
Mercoledì 14 marzo - ISIS Romero di Albino

Non sarà capitato molte volte di sentire un duo con tali caratteristiche: il contrabbasso è solito lavorare in orchestra,  presenza necessaria ma assai in ombra, oppure nella musica jazz, con quel particolare swing, quel pizzicato che lo rende insostituibile, riferimento per ogni formazione più o meno allargata.

Inoltre abbiamo la fortuna di conoscere di persona il Maestro Crotti, uno dei più virtuosi contrabbassisti in circolazione (oltre che una carissima – e timidissima - persona), non a caso profondo conoscitore del repertorio solistico di questo straordinario strumento, dalle potenzialità pressoché infinite.

L’apertura è un assolo dalla Suite di Hans Fryba, ma il Concerto del Dragonetti, risulta più coinvolgente con la realizzazione dell’armonia del pianoforte.

La proposta è di quelle sperimentali, rivolta agli alunni del liceo, e c’è curiosità da parte dei due esecutori di capire se susciterà interesse e qualche ipotesi di ricaduta: ci si rende conto che il repertorio è tutt’altro che semplice, soprattutto come primo ascolto.

Rimaniamo stupiti della grande attenzione, del silenzio che ci circonda ad ogni esecuzione (non capita spesso, nelle attività scolastiche, specie quelle “di massa”: mai un richiamo!!!) e ancora di più quando affrontiamo la scuola russa (con Vocalise, op.34 n°14 di Sergei Rachmaninoff e il bellissimo Concerto op.3 di Serge Koussevitzky), senz’altro gli autori più ostici fra quelli proposti, ma che hanno raccolto maggiori consensi.

Il M° Crotti, dopo oltre quattro ore di esecuzione in cui si sono alternate ben nove classi, stanchissimo ma visibilmente soddisfatto, sottolinea come rare volte gli sia capitato di trovare un uditorio scolastico così disciplinato e promette di ritornare volentieri, in un prossimo futuro.

Programma:

Sergei Rachmaninoff
Vocalise, op.34 n°14: lentamente e cantabile
(contrabbasso/pianoforte)

Domenico Dragonetti
Concerto in La minore: allegro, andante, allegro giusto
(contrabbasso/pianoforte)

Hans Fryba
Suite
(in stile antico): preludio, allemanda, corrente, sarabanda, gavotta I/II, giga
(contrabbasso solo)

Serge Koussevitzky
Concerto op.3: allegro, andante, allegro
(contrabbasso/pianoforte)

Note al programma

Sergei Rachmaninoff, 1873-1943
Vocalise, op.34 n°14 (contrabbasso/pianoforte)

Di fatto è una romanza, un accorato ed intenso momento di vibrante cantabilità.
Storicamente è la naturale prosecuzione del “gruppo dei cinque”, che fecero tanto scalpore nel Nazionalismo Russo. Fu grandissimo musicista, di assoluto livello, dotato di indiscusso virtuosismo: si dice avesse una mano enorme, tanto da non sembrare neppure umana (per questo ancora oggi il calco della mano destra è conservato in un museo di Londra ed è qualcosa di indescrivibile!) e per questo motivo alcune delle sue pagine pianistiche vennero per anni aspramente criticate, perchè ritenute ineseguibili dato che ci voleva un’apertura delle mani notevole. I suoi celebri concerti per pianoforte ed orchestra (quattro) divennero leggendari e si dice che il Rach 3 (cioè il terzo dei quattro concerti per pianoforte ed orchestra) fece impazzire più di un pianista, prima di arrivare alla piena soluzione di tutte le mostruosità tecniche ivi contenute.

Domenico Dragonetti, 1763-1846
Concerto in la minore (contrabbasso/pianoforte)

Si articola in tre movimenti in forma classica: evidente nel primo movimento la tripartizione bitematica caratteristica della forma sonata. L’intero concerto utilizza un linguaggio chiaro, semplice e saldamente costruito sul sistema tonale. Il contesto storico lo accosta a Beethoven, fra Classicismo e primo Romanticismo, ma è certamente più settecentesco sia nello spirito che nel linguaggio molto razionale.

Hans Fryba, 1899-1986
Suite in stile antico (contrabbasso solo)
Si tratta  di una dedica esplicita allo stile antico, con riferimenti dichiarati allo stile della Suite (detta anche Sonata Antica). Vengono scelte sei danze di cui quattro tipiche della suite (l’allemanda di origini tedesche con velocità moderata; la corrente di stampo francese e più rapida; la sarabanda di origini vagamente arabo-spagnole e decisamente lenta e la giga conclusiva, assai vivace), pretestuose per un declamato assolo per contrabbasso.

Serge Koussevitzky, 1874-1951
Concerto op. 3 (contrabbasso/pianoforte)

La forma ciclica è tipica del linguaggio novecentesco: il primo movimento viene ripreso quasi interamente al terzo, con la seconda parte lenta nel centro, cuore dell’intera composizione. L’inizio è una roboante e libera presentazione dei due strumenti, che lasciano poi spazio ad un dialogo serrato e ricercatissimo: si tratta di una composizione importante, decisiva per la letteratura di questo strumento, ampiamente rivalutato a partire dalla scuola russa e via via per tutto il ’900 e le scuole contemporanee.

 
     
   
 
 
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