Duo Pianoforte - Cristina Berlendis e Donato Giupponi
Mercoledì 18 aprile - ISIS Romero di Albino
Il secondo appuntamento è tutto dedicato al pianoforte: le ragazze sanno bene che il loro insegnante è principalmente un pianista e capita di sentirlo durante le attività curricolari o passando da quelle parti, magari nelle ore buche, ma il percorso proposto non è quello che t’aspetti: il pianoforte è diviso fra due pianisti, cioè a 4 mani.
Cristina, il M° Berlendis, spiega con puntiglio ogni brano, scelto in base ai percorsi più congeniali alle attività, che sono pure pretestuose per introdurre un linguaggio inusuale, a tratti spettacolare, semi-sconosciuto.
La descrizione della pioggia in Debussy (Pour remercier la pluie au matin), o del telegrafo in Viozzi (da Tastiera a due con la proposta dell’acuto pianissimo, oltre che del telegrafo) lasciano intendere un percorso alternativo e ricercato, molto distante dalla realtà sonora che normalmente ci circonda.
Accattivanti le danze del Manzi (proposte anche in DVD, una recente registrazione dal vivo per coro e archi, un libero adattamento sullo stesso motivo) e tre Jazz Walzes di uno semisconosciuto Eduard Putsz, autore capace di sonorità caldissime, recentemente scomparso.
Programma:
Claude Debussy
dalle Six épigraphes antiques n°6: Pour remercier la pluie au matin
(pianoforte a 4 mani)
Eduard Putsz
dai Trhree jazz walzes: Blue waltz valsette
(pianoforte a 4 mani)
Giulio Viozzi
da Tastiera a due: Acuto pianissimo telegrafo
(pianoforte a 4 mani)
Giuliano Manzi
da Quatarman: Cubana
(pianoforte a 4 mani)
Note al programma
Claude Debussy, 1862-1918
dalle Six épigraphes antiques: Pour remercier la pluie au matin (pnf a 4 mani)
« Per ringraziare la pioggia al mattino »: esempio mastodontico, meraviglioso e geniale di impressionismo pianistico debussyano. Le immagini si intrecciano fra loro con eleganza e dolcezza infinita, ricordano e descrivono con grazia la pioggia, ogni goccia e il moto perpetuo degli scrosci d’acqua. Al primo pianoforte è affidata la descrittività della pioggia stessa (movimento battente, ripetitivo, incessante), al secondo intrecciarne le movenze, con discrezione e gusto… E' evidente l’ostinato ritmico iniziale, sostegno e riferimento costante dei giochi timbrici seguenti.
Eduard Putsz, 1911-2000
dai Trhree jazz walzes: Blue waltz valsette (pnf a 4 mani)
Linguaggio tipicamente Jazzato, con armonie sorprendenti e caldissime: malgrado l’agogica non sia così rapida, il clima si mantiene interessante e ricercato. Ognuna delle tre composizioni è breve ma originale e invita al movimento del corpo.
Giulio Viozzi, 1912-1984
da Tastiera a due: Acuto pianissimo telegrafo (pnf a 4 mani)
Ma cosa si potrebbe arrivare a fare col pianoforte? Potremmo far rivivere i rumori dell’ambiente? E che altro ancora? Quali effetti, quali oggetti? Stando a Viozzi, di tutto.
Il
telegrafo imitato da questa pagina è imbarazzante quanto spontaneo e pure il resto della composizione ha momenti di creatività purissima. Scrisse pure diverse pagine per coro, soprattutto di estrazione popolare. Musicista di spessore è pochissimo conosciuto ed è un vero peccato, data l’originalità ed imprevedibilità delle sue opere.
Giuliano Manzi, 1929
da Quatarman: Cubana (pnf a 4 mani)
Musicista vivente, docente per anni al conservatorio di Vicenza e conosciuto e frequentato personalmente. La Ballata Cubana (da me elaborata anche per coro femminile a due voci e quintetto d’archi – vedremo DVD tratto da una esecuzione dal vivo) è una vera e propria scossa ritmica, costruita sulle squisite asimmetrie tipiche dei balli latino-americani. Il motivo di apertura è orecchiabilissimo, coinvolgente e rimane impresso; altro discorso è la stratificazione armonico-ritmica che c'è dietro, alle volte davvero ricchissima e sorprendente. L’opera intera, detta Quatarman – recensita dalle più importanti riviste artistico-culturali fra cui l’autorevole "Suonare News" - è una raccolta di tre Danze (una Polacca e una Napoletana, oltre la Cubana) e tre pezzi dal sapore vagamente impressionista che descrivono la natura.
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