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Lezioni concerto
Anno 2008
 

Duo Contrabbasso e Pianoforte - Riccardo Crotti e Donato Giupponi
Mercoledì 21 maggio - ISIS Romero di Albino

Lezione interamente dedicata alla mia classe 1° L del Liceo Socio-Psico-Pedagogico. Confido agli amici e colleghi Cesare Zambelli e Rocco Carbone, che è prevista per stamattina e sarebbe un piacere coinvolgere pure loro e le rispettive classi, dato che tutte le mie allieve hanno già avuto modo e sarebbe un vero peccato lasciar sfumare l’occasione.

E allora via con Bach (subito all’inizio… è difficile per tutti) e poi a seguire in rapida successione Serge Koussevitzky, Domenico Dragonetti e Giò Bottesini: sfiancanti le cadenze e i lunghi virtuosismi del contrabbasso, presentatosi come strumento solista per scelta, quando la letteratura indica ben altre abituali mansioni.
Ma il Crotti – fresco di laurea, da nuovo ordinamento – con tanto di curriculum ed esperienze maturate in anni di attività, può questo ed altro!

Programma:

J. S. Bach
dalla Sonata n°2: II tempo, andante
(contrabbasso/pianoforte)

G. Bottesini
Elegìa in Re
: andante sostenuto
(contrabbasso/pianoforte)

G. Bottesini
Tarantella: andante mosso, allegretto
(contrabbasso/pianoforte)

J. Williams
theme from: Schindler’s List
(Slowly)
(contrabbasso/pianoforte)

D. Dragonetti
Concerto in la minore
: allegro, andante, allegro giusto
(contrabbasso/pianoforte)

S. Koussevitzky
Concerto op.3
: allegro, andante, allegro
(contrabbasso/pianoforte)

Note al programma

Johann Sebastian Bach, 1685-1750
dalla Sonata n°2, III tempo: andante (contr./pnf)

Composizione autorevole e bellissima di cui proponiamo solo un tempo: l’originale ne presenta ben quattro ed è una fra le composizioni più significative per questo organico (in verità, l’originale è per viola da gamba e clavicembalo, diciamo gli antenati dei due strumenti impiegati). Le sonate di Bach mantengono tutte una certa sacralità malgrado siano naturalmente profane, così come rigida è la divisione in più tempi, dove si alternano adagi e allegri.

G. Bottesini, 1821-1890
Elegìa & Tarantella (contr./pnf)
Una vera raffinatissima serenata: il contrabbasso si lascia andare a vere folate di melodia, con il pianoforte a dare pennellate di clima e brevi dialoghi. A seguire una tarantella, danzabile e scanzonata come ci si aspetta: interessanti le cadenze e gli assoli dello strumento solista, che segnano il passo a momenti di puro virtuosismo.

John Williams, 1941
theme from: Schindler’s List (contr./pnf)

Si tratta del motivo principale della colonna sonora tratta dal celeberrimo film: l’originale venne scritto per orchestra, ma è diffusissima la versione per violino solista. Quella proposta è una versione adattata per contrabbasso e pianoforte e mantiene comunque un certo sapore e una grande liricità.

Domenico Dragonetti, 1763-1846
Concerto in la minore (contr./pnf)

Si articola in tre movimenti in forma classica: evidente nel primo movimento la tripartizione bitematica caratteristica della forma sonata. L’intero concerto utilizza un linguaggio chiaro, semplice e saldamente costruito sul sistema tonale. Il contesto storico lo accosta a Beethoven, fra Classicismo e primo Romanticismo, ma è certamente più settecentesco sia nello spirito che nel linguaggio molto razionale.

Serge Koussevitzky, 1874-1951
Concerto op.3 (contr./pnf)

La forma ciclica è tipica del linguaggio novecentesco: il primo movimento viene ripreso quasi interamente al terzo, con la seconda parte lenta nel centro, cuore dell’intera composizione. L’inizio è una roboante e libera presentazione dei due strumenti, che lasciano poi spazio ad un dialogo serrato e ricercatissimo: si tratta di una composizione importante, decisiva per la letteratura di questo strumento, ampiamente rivalutato a partire dalla scuola russa, via via per tutto il ’900 e le scuole contemporanee.

 
     
   
 
 
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