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Lezioni concerto
Anno 2008
 

Duo Contrabbasso e Pianoforte - Riccardo Crotti e Donato Giupponi
Sabato 24 maggio - Auditorium dell'ex Chiesa di San Sisto a Colognola (Bergamo)

Si festeggiano i 30 anni dell’Istituto Superiore Belotti, un anniversario importante celebrato con una lunga serie di attività culturali: una mostra fotografica va a marcare i punti salienti di un percorso lungo e pieno di passione, il preside – vecchia conoscenza, il Prof. Malagnini – riassume le conquiste legislative, alcuni studenti ricamano sopra versi di illustri poeti del passato, a più riprese si organizzano incontri con i genitori, gli studenti, l’equipe dirigenziale e l’intero consiglio d’Istituto.

La serata conclusiva, di un vero e proprio tour de force di una settimana – chiamano noi dell’Associazione, con il più classico degli eventi, la più classica delle proposte: un concerto, il nostro pane.

Su nostro consiglio - per solleticare la curiosità e sensibilizzare la partecipazione -al mattino proponiamo anticipatamente, un saggio del programma serale, in una lezione concerto informale ed accattivante, che spazia dal moderno al jazz, dall’alta letteratura, ad ascolti più facili e mirati.

C’è moltissima gente, aspettativa e nessunissima fretta di iniziare: ormai è tutto pronto e si vuole chiudere col massimo della calma possibile, è l’atto conclusivo, il più sentito, quello emotivamente più atteso.

Apriamo con Bach e il 3° tempo è di una bellezza unica, per intenditori, per palati sopraffini e il pubblico è culturalmente pronto, è abituato alle sale da concerto ed approva: la Gamben Sonate è senz’altro la composizione più significativa per un duo tanto unico quanto raro, come quello andato in scena stasera (in origine per viola da gamba, da cui il nome) e la difficoltà è notevole.

Procediamo con Dragonetti , vero virtuoso di contrabbasso, con le due facce del Bottesini - prima dolce e meditativo (Elegìa) e poi indiavolato e irruente (Tarantella) – e poi un altro capolavoro, il Concerto op.3 di S.Koussevitzky, uno dei pochissimi originali per contrabbasso.

Il bravo Crotti si disimpegna con mestiere e regge il pesante programma, spalleggiato dal pianista che è più preoccupato a smorzare il suono, piuttosto che a dialogare davvero…
L’ambiente infatti, risuona oltremodo, tant’è che risulta difficile capire la raffinata esecuzione del duo: ci confermeranno - amici, parenti, allievi e conoscenti - che si faticava a capire l’esecuzione, specialmente per chi occupava le posizioni più defilate.

Chiude una serata comunque positiva, dal clima molto piacevole e disinvolto, la celebre colonna sonora di J.Williams, tratta dal film Schindler’s List , adattata dallo stesso Giupponi per contrabbasso e pianoforte.

Lunghi applausi, bis di rito (Bottesini di nuovo e ancora più indiavolato! il Crotti che non ti aspetti…) e saluti delle autorità, a suggello delle avvenute celebrazioni: grazie a tutti, bella iniziativa, lodevoli l’impegno e le professionalità messe in campo.

Programma:

Domenico Dragonetti, 1863-1846
Concerto in la minore: allegro, andante, allegro giusto

Johann Sebastian Bach, 1685-1750
Dalla "Gamben” Sonata n°2: III tempo, andante

John Williams, 1941
Theme from Schindler’s List (Slowly)

Giovanni Bottesini, 1821-1889
Elegìa in Re: andante sostenuto
Tarantella: andante mosso, allegretto

Serge Koussevitzky, 1847-1951
Concerto op.3: allegro, andante, allegro


Note al programma

Domenico Dragonetti, 1763-1846
Concerto in la minore
Si articola in tre movimenti in forma classica: evidente nel primo movimento la tripartizione bitematica caratteristica della forma sonata. L’intero concerto utilizza un linguaggio chiaro, semplice e saldamente costruito sul sistema tonale. Il contesto storico lo accosta a Beethoven, fra Classicismo e primo Romanticismo, ma è certamente più settecentesco sia nello spirito che nel linguaggio molto razionale.

Johann Sebastian Bach, 1685-1750
dalla Gamben Sonata n° 2, III tempo: andante

Composizione autorevole e bellissima di cui proponiamo solo un tempo: l’originale ne presenta ben quattro ed è una fra le composizioni più significative per questo organico (in verità l’originale è per viola da gamba e clavicembalo, diciamo gli antenati dei due strumenti impiegati). Le sonate di Bach mantengono tutte una certa sacralità malgrado siano naturalmente profane, così come rigida è la divisione in più tempi, dove si alternano adagi e allegri.

Giovanni Bottesini, 1821-1890
Elegìa & Tarantella
Una vera raffinatissima serenata: il contrabbasso si lascia andare a vere folate di melodia, con il pianoforte a dare pennellate di clima e brevi dialoghi.
A seguire una tarantella, danzabile e scanzonata come ci si aspetta: interessanti le cadenze e gli assoli dello strumento solista, che segnano il passo a momenti di puro virtuosismo.

John Williams, 1941
Theme from Schindler’s List

Si tratta del motivo principale della colonna sonora tratta dal celeberrimo film: l’originale venne scritto per orchestra, ma è diffusissima la versione per violino solista. Quella proposta è una versione adattata per contrabbasso e pianoforte e mantiene comunque un certo sapore e una grande liricità.

Serge Koussevitzky, 1874-1951
Concerto op.3
La forma ciclica è tipica del linguaggio novecentesco: il primo movimento viene ripreso quasi interamente al terzo, con la seconda parte lenta nel centro, cuore dell’intera composizione. L’inizio è una roboante e libera presentazione dei due strumenti, che lasciano poi spazio ad un dialogo serrato e ricercatissimo: si tratta di una composizione importante, decisiva per la letteratura di questo strumento, ampiamente rivalutato a partire dalla scuola russa, via via per tutto il ’900 e le scuole contemporanee.
 
     
   
 
 
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