Duo Flauto e Pianoforte - Alessia Deana e Donato Giupponi
Venerdì 24 ottobre - ISIS Romero di Albino
Programma:
Raymond Guiot, 1930
Quattro pezzi facili
(flauto e pianoforte)
Arthur Honegger, 1892-1955
Romance
(flauto e pianoforte)
Gabriel Fauré, 1845-1924
Sicilienne
(flauto e pianoforte)
Noel-Gallon, secolo XX
Large: Recueillement
(flauto e pianoforte)
Note al programma
Raymond Guiot, 1930
Quattro pezzi facili (flauto e pianoforte)
Quattro piccoli pezzi, anche se non proprio facili come il titolo lascia intendere: musiche gustosissime, ricche di interessanti spunti e sempre accese da veri motivi di novità e alle volte inaspettati, che stupiscono.
Il primo è un delicato dialogare fra i due strumenti (il protagonista indiscusso è sempre il flauto, ma pure il pianoforte, si ritaglia degli spazi significativi), con una melodica scelta di fraseggio.
Il secondo più concentrato sull’armonia, con accordi ricercati e ben dosati, su cui plana il suono del flauto, talvolta più ritmico che melodico.
Il terzo si arricchisce da un punto di vista formale: è il più interessante e ostico.
Chiude l’esecuzione un motivo danzante, giocato sul chiaroscuro maggiore/minore, di precedenti sistemi compositivi, utilizzati solo come pretesto per pennellate di gusto, per effettistiche liquide e mai banali.
La musica francese troppo spesso ci aveva abituati a miele e sdolcinerie esagerate: con tale R. Guiot pare di essere ritornati ai tempi in cui i francesi dominavano incontrastati con autori del calibro di Cesar Franck, o Camille Saint-Saens, i grandi fuoriclasse della categoria nazionale.
Arthur Honegger, 1892-1955
Romance (flauto e pianoforte)
Brevissima melodia, di gusto e sempre dialogata fra i due strumenti coinvolti: la romanza, anticamente lasciava declamare lo strumento o più frequentemente la voce, protagonista con il testo di convincenti fraseologie, di pura e vera melodia.
Gabriel Fauré, 1845-1924
Sicilienne (flauto e pianoforte)
Celeberrima composizione, una fra le più conosciute e immancabile nel repertorio di un flautista. La Siciliana ricorda un genere popolare, sempre ternaria e dal vago passo di danza, dal cadenzare scanzonato e prevedibile, ma ben tessuto sopra la linea del canto, saldamente nelle mani del protagonista: il flauto.
Noel-Gallon, secolo XX
Large: Recueillement (flauto e pianoforte)
Autore semi-sconosciuto, così come il pezzo proposto che è però di una bellezza sorprendente: il linguaggio è sobrio ma di sicuro impatto, il clima è dolcissimo come indicato dal titolo. L’armonia calda e ricchissima ricorda il miglior Franck e tutta la gloriosa scuola organistica francese e, anche se il brano è stato pensato per flauto e pianoforte, è di notevole effetto pure con l’organo e in chiesa, magari durante celebrazioni e riti di culto, momenti di spiritualità e di raccoglimento.
La ritmica è semplicissima, scontata e ripetitiva, eppure il motivo non appare né banale, né prevedibile: è la sapiente miscela di ingredienti scarni, di elementi poveri, essenziali e sempre in equilibrio.
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