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Lezioni concerto
Anno 2008
 

Duo Clarinetto e Pianoforte - Peter Zani e Donato Giupponi
Mercoledì 9 gennaio - ISIS Romero di Albino

Si recupera! Infatti la lezione era in programma già dal dicembre scorso, ma l’influenza ha bloccato a letto il nostro clarinettista e allora si concorda per quest’oggi.

Programma di tutto rispetto e chiarisco subito all’amico Peter, che dovremo ripetere il percorso per 3 lezioni consecutive, in cui ruoteranno le classi del Liceo con curvatura musicale: penso sia un bel modo di proporsi, con attività pratiche dei ragazzi, alternate a professionisti di sicura e solida preparazione, che vengono in Istituto con presenze bimestrali.
Inoltre dovrà parlare e spiegare i brani eseguiti e le possibilità dello strumento (e pare sia la cosa che lo preoccupi di più….).

Il percorso è stimolante: da Rossini/Mozart, via via sino a Schumann e pagine contemporanee (Gade/Kovacs).

Veramente molto impegnativi tutti i brani eseguiti (alcuni solo in parte, per ragioni di tempo…), di puro virtuosismo le variazioni di Rossini e la composizione dedicata a De Falla (la sua Spagna, si sentiva davvero!) del vivente Kovacs (una vera prova di forza del bravissimo Zani).

CLARINETTO: PETER ZANI
Nel 1991 vince una borsa di studio per gli allievi del conservatorio di Brescia. Nel mese di aprile accede alla prova finale del Concorso indetto dalla Società Umanitaria di Milano, per l’attribuzione di borse di studio per gli allievi dei Conservatori della Lombardia. Nell’anno 1992 si diploma in clarinetto presso il Conservatorio di Brescia: Sezione di Darfo Boario Terme classe del M° Silvio Maggioni. Nel maggio 1992, in occasione del “Secondo Concorso Nazionale A. Ponchielli” di Cremona si aggiudica il secondo premio della categoria Giovani Solisti (primo premio non assegnato). Nello stesso anno termina un corso triennale per la formazione di maestri di bande. Nell’anno 1993 vince una borsa di studio che gli permette di partecipare al Corso di Alto Perfezionamento Musicale nella Scuola di Saluzzo (CN), sotto la guida del Maestro Walter Boeykens, assistente al corso il Maestro G. Sobrino. Nell’estate 1993 frequenta il corso di perfezionamento all’Accademia Chigiana di Siena, sotto la guida del Maestro G. Garbarino. Inoltre risulta idoneo come riserva nell’orchestra “G. Verdi” di Milano. Nel 1994 risulta idoneo nell’orchestra Giovanile Italiana e nell’orchestra dei Giovani del Mediterraneo. Nel 1995 risulta idoneo nell’orchestra degli “Amici della Musica” di Vicenza. Nello stesso anno partecipa all’opera “ Caterina di Cornaro” al  Teatro Donizetti di Bergamo, diretta dal Maestro G. Gavazzeni. Nel 1996 entra a far parte del quartetto di fiati “E. Bozza” con il quale vince la “Sesta Rassegna Nazionale Giovani Musicisti” Valconca ’97 (Rimini). Nel 1997 vincono il primo premio al Concorso Nazionale Città di Manerbio. Nell’agosto 1998 collabora con l’orchestra “A. Vivaldi” di Darfo Boario Terme in qualità di solista. Nel luglio 1999 risulta idoneo nell’orchestra “G. Verdi” di Milano in qualità di clarinetto basso, dove successivamente entra in organico in occasione della “Sagra della Primavera” di I. Stravinsky, diretta dal Maestro R. Chailly. Nel mese di marzo 2000 collabora con l’orchestra Stabile di Bergamo, in qualità di clarinetto basso. Nell’anno 2001 risulta quinto idoneo al Teatro Carlo Felice di Genova in qualità di clarinetto basso. Accede alle prove finali in numerose audizioni, e al Concorso per clarinetto basso indetto dal Teatro dell’Opera di Roma. Nel gennaio 2002 collabora con l’orchestra “Haydn” di Bolzano in qualità di secondo clarinetto e clarinetto basso. Nei mesi di aprile e giugno collabora con l’orchestra Stabile di Bergamo in qualità di secondo clarinetto e clarinetto basso,  alla fine dello stesso mese collabora con la Fondazione A. Toscanini di Parma, in qualità di clarinetto basso.  Nel Maggio 2003 collabora con l’orchestra Filarmonica Della Scala diretta dal M° R.F. De Burgos, sempre in qualità di clarinetto basso. Dal settembre 2003 collabora con l’Orchestra Nazionale della RAI di Torino,ha suonato con i direttori Pascal Rophè, R.F.de Burgos, Gilbert Varga, John Storgards, Gianandrea Noseda, Gert Albrecht, Jeffry Tate. Nel Luglio 2004 risulta idoneo come clarinetto basso nell’Orchestra Nazionale RAI di Torino. Nel Novembre 2006 risulta idoneo nell’ Orchestra G.Verdi di Milano.

Programma:

Robert Schumann
Fantasiestuke op.73
(clarinetto/pianoforte)

Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto K 622
:
allegro, adagio, allegro
(clarinetto/pianoforte)

Bèla Kovacs
Hommages a Manuel de Falla
(clarinetto solo)

Niels W. Gade
Fantasia, op.43: andantino con moto, allegro vivace, Ballade: moderato, allegro molto vivace
(clarinetto/pianoforte)

Gioachino Rossini
Introduzione, tema e variazioni
(clarinetto/pianoforte)

Note al programma

R. Schumann, 1810-1856
Fantasiestuke, op.73 (clarinetto/pianoforte)

Bell’esempio di musica romantica, con un interessante dialogo fra i due strumenti protagonisti: con Schumann il pianoforte non è mai relegato a semplice accompagnamento, ma partecipa con coscienza al discorso musicale che è però centrato sul solista. Il nome della raccolta di fatto tradisce il contenuto: studi-fantastici, ovvero una grande ricerca creativa ma libera e imprevedibile, come l’intera opera di questo musicista, senza dubbio il più insofferente - fra i compositori romantici - ad ogni schematismo formale.

W. A. Mozart, 1756-1791
Concerto kv 622 (clarinetto/pianoforte)

Il Concerto proposto fu l’unico scritto da Mozart per clarinetto solista (ed orchestra) e di fatto apre al clarinetto nuovi orizzonti, dato che è da considerarsi uno strumento romantico ed infatti sino a questo concerto, non aveva avuto molto risalto nella letteratura strumentale, se non in parti di ripiego e di scarso contenuto letterario.

B. Kovacs, secolo XXI
Hommages a Manuel de Falla (clarinetto solo)

Il contemporaneo è un pozzo di opportunità per la musica classica ed è alquanto singolare il linguaggio proposto in questo difficile brano: non sarà capitato spesso di sentire certe sonorità, certi effetti prodotti dal clarinetto, abituati come siamo alle parti marginali per lo più bandistiche, dove è certamente lo strumento più significativo per la sua duttilità. Ben altre sono le possibilità foniche di tale strumento: lo stesso Schoenberg, nell’Intervista a se stesso, aveva avuto parole di elogio per quello che secondo lui doveva essere l’unico strumento a fiato degno di proseguire sicuro verso un futuro musicale significativo. La dedica, indica un debole e un certo interesse per la musica spagnoleggiante, in cui De Falla – specialmente in quella sinfonica -  si distinse.

N. W. Gade, 1817-1890
Fantasia, op.43 (clarinetto/pianoforte)

Bellissima composizione, ricca di spunti e giochi imitativi: consta di più tempi ma tutti interessanti e fluidi. Si segnalano gli allegri (molto frizzanti) e la Ballata centrale, calda nei passi più lenti, capace di cambi di tempo netti e impetuosi. Il linguaggio è semplice ma già proiettato alle novità avanguardistiche del primo novecento.

G. Rossini, 1792-1868
Introduzione, tema e variazioni (clarinetto/pianoforte)

Altra pagina del miglior Rossini, con melodie orecchiabilissime e ritmica sicura: il tema iniziale è solo un’introduzione che lascia via via spazio all’abilità del clarinettista: era molto comune  - specialmente nel periodo romantico ed in particolare nella musica operistica o filo-operistica (si sa, Rossini fu grandissimo musicista ma universalmente noto per la sua produzione di melodrammi) – mettersi alla prova in passi di puro virtuosismo, per far capire al pubblico le possibilità foniche dello strumento e le qualità tecniche dell’esecutore.

 
     
   
 
 
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