Lezioni concerto  
     Date dell'anno  
     Archivio  
 
 
  Teatro  
     Date dell'anno  
     Archivio  
 
 
  Home page  
 
Lezioni concerto
Anno 2010
 

"SETTIMANA NAZIONALE DELLA MUSICA A SCUOLA - 3/7 MAGGIO 2010"
Organo solo - Stefano Bertuletti

Lunedì 3 maggio 2010 - Prepositurale di San Giuliano di Albino

ORGANO: STEFANO BERTULETTI
Si forma musicalmente presso l’Istituto Diocesano di Musica Sacra “S. Cecilia” di Bergamo dove studia pianoforte e successivamente organo con M. Valsecchi. Si diploma quindi brillantemente in Organo e Composizione Organistica presso il Civico Istituto Musicale “Gaetano Donizetti” della stessa città.
Frequenta in seguito corsi e seminari d’interpretazione organistica con docenti quali H. Vogel, A. Marcon, L. F. Tagliavini, R. Jaud, J. L. G. Uriol, B. Leighton e C. Stembridge.
Svolge attività concertistica, sia in veste di solista, sia come collaboratore di gruppi vocali e strumentali. Come solista si è esibito nell'ambito di importanti manifestazioni organistiche nazionali e internazionali ("Rassegna organistica su organi storici della Bergamasca", "L'organo della Basilica" presso la Basilica di S. Maria Maggiore in Bergamo, "Cantabilis Harmonia" della provincia di Pordenone, "Percorsi d'organo della provincia di Ferrara", "Armonie fra Musica e Architettura" della provincia di Modena, "Vespri d'Organo" a S. Agostino in Treviso, "Antichi organi in Friuli Venezia Giulia", "Organi storici mantovani, un patrimonio da ascoltare", Concerts Dominicaux d'Orgue a St-Augustin a Parigi, OrgelMatinee um Zwolf a Ingolstadt....).
È docente d’Organo e Composizione Organistica presso l’Accademia di Musica “S. Cecilia” di Bergamo.
Interessato alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio organario, ha curato saggi di natura organaria in occasione di restauri e ha contribuito alla schedatura degli strumenti storici della Bergamasca promossa dal consiglio Nazionale delle Ricerche, sotto l’egida della Provincia di Bergamo all’interno del “Progetto Finalizzato Beni Culturali” (1997-2002) dello stesso CNR. È autore del volume “Organi e Organari dell’Isola Bergamasca” (ott. 2008), realizzato per conto di PromoIsola.
Organista presso la Chiesa Parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù di Bonate Sotto, è inoltre attivo come compositore: sue composizioni per organo e coro sono state pubblicate dalle case musicali "Edizioni Carrara" di Bergamo, "Rugginenti" di Milano, Armelin di Padova, Delatour France e Dr. J. Butz-Musikverlag di Bonn.

Programma:

Johann Sebastian Bach, 1685-1750
Toccata e Fuga in re minore BWV 565
Preludio-corale: Wachet auf, ruft, uns die Stimme  - BWV 645

Eugène Gigout, 1844-1925
Toccata, en Si mineur

Camille Saint-Saens, 1835-1921
Le Cygne , da “Il Carnevale degli animali” (trascrizione  di A. Guilmant)

Marco Enrico Bossi, 1861-1925 
Studio sinfonico
, op. 78

Franz Lachner, 1803-1890
Diletto Musicale 653: Introduzione e fuga, op.62 in re minore (per organo a 4 mani)

 

Note al programma

J. Seb. Bach, 1685-1750
Toccata e Fuga /Corale:Wachet auf, ruft, uns die Stimme 

Chi non conosce la celeberrima Toccata di Johann Sebastian Bach, o forse sarà che pensiamo di averla ascoltata almeno una volta per intero? Si tratta di una pagina autorevole, piena di spunti virtuosistici, alternati a poderosi accordi, tesi e dissonanti quanto basta per dare i giusti contrasti.
Anticamente la toccata era una vera e propria prova di bravura, ove l’organista metteva in campo tutte le sue abilità (agilità, pulizia di tocco, estro..), mettendo in risalto anche le possibilità foniche e timbriche dello strumento.
La fuga, per Bach, è stata un’ossessione e una specialità in cui eccelleva, tant’è che tutto ciò che non era fuga veniva chiamato indifferentemente preludio, oppure toccata, senza nessunissima importanza né di tipo formale, né estetico o caratteriale.
Un motivo (ovvero il tema, nella fuga) viene presentato da solo ad inizio composizione, per poi intrecciarlo e annodarlo di continuo sino ad un punto di massima complicazione.
Il Corale in Trio (Svegliatevi, una voce ci chiama), altra struttura culto per Bach, è un gioco a tre, fra mano destra, mano sinistra e pedaliera, come a dialogare fra tre strumenti appunto, solo che a suonare è solo uno: l’organista. La difficoltà è notevole, perché ci vuole una sorprendente abilità e disciplina, per dominare e coordinare contemporaneamente mani e piedi.

Eugène Gigout, 1844-1925 
Toccata,
en Si mineur

Musicista francese, scrisse diverse pagine per organo interessanti, caratterizzate da armonia ricca e proiettata verso il contemporaneo. Altra proposta di notevole efficacia e bravura, ma ben differente dalla toccata bachiana, storicamente lontanissima da quelle atmosfere, da quei sapori e nettamente distinta tanto nella forma, quanto nella libera interpretazione dei contenuti (l’impressionismo debussyano è in agguato…).

Camille Saint-Saens, 1835-1921
Le Cygne, da “Il Carnevale degli animali”

La melodia più conosciuta, tratta dal Carnevale degli animali (nella trascrizione di A. Guilmant), la più malinconica, la più espressiva, la più toccante…
Si vorrebbe descrivere un cigno, nella sua splendente superbia, nella sua indiscutibile eleganza e ci si riesce attraverso una linea calda, dalla ritmica elementare.

Marco Enrico Bossi, 1861-1925 
Studio sinfonico, op. 78

Importante composizione di M.E.Bossi, talentuoso organista italiano: fuochi d’artificio al pedale, vero protagonista di un costante movimento, agile, robusto e profondo, un moto perpetuo e serrato, per l’intera durata della composizione.
La linea melodica, viceversa semplice ed elementare, contrasta al manuale, in un gioco puntuale e chiarissimo, che ci guida sino ad una roboante chiusura.
E’ l’epoca in cui attraverso l’organo si cercano effettistiche sinfoniche, quasi a voler sostituire l’orchestra, per mano di un solo individuo: il risultato è sorprendente.

Franz Lachner, 1803-1890
Diletto Musicale: Introduzione e fuga  (organo a 4 mani)

Composizione granitica, costruita sopra una breve e solenne introduzione, con a seguire una fuga, dallo stesso carattere. E’ una pagina lineare, ben architettata, tipicamente tedesca, nella sua compattezza monolitica.
Grazie alla presenza di due esecutori (4 mani, appunto…), la sonorità ottenuta e molto potente, in quanto ogni tasto premuto, apre nuove canne e aumenta il suono.

 
     
   
 
 
© Copyright Le7Note 2009 - Tutti i diritti riservati