Fare musica oggi significa capire la differente funzione che ogni intervento deve avere: essere protagonisti o comprimari, essere coscientemente fondamentali per la buona riuscita di ogni singola manifestazione specifica oppure passare in secondo piano o del tutto inosservati.
Come durante le importantissime collaborazioni con il Teatro di Piazza Libertà di Bergamo, dove giustamente a farla da padrona indiscussa è la forza della parola e della recitazione, dell’attore con la propria capacità di persuasione.
Il musicista rimane nel suo ruolo, di perfetta aderenza alle sensazioni che - talvolta anche al momento – ci si appresta a rinforzare, con esecuzioni ora gioiose, ora dolorose, ora con semplici interludi o stacchi chiarificatori.
Le tempistiche esatte, i volumi aderenti: la macchina teatrale coinvolge tanti ruoli che solo in una perfetta armonia riescono a dare il meglio nel prodotto finito, ove il musico ha un ruolo diverso da quello abituale.
La ricerca va in altre direzioni: stilistiche e soprattutto contestuali, come nel caso delle serate dedicate alla musica greca, o alla forza degli elementi della natura.
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