MUSICAL "THE TEMPEST" - REALIZZAZIONE PARTI CORALI DEL CORO ROMERO
Venerdì 27 novembre 2009 - Auditorium dell'Istituto "Natta" di Bergamo
In occasione del Musical “THE TEMPEST”, un’Opera Rock liberamente interpretata da una scolaresca Australiana in occasione di un viaggio studio in Italia, il coro-scuola ROMERO di Albino ha realizzato le parti corali dell’intero spettacolo.
THE TEMPEST (A ROCK OPERA)
Christian Waldrom, 1960
(3 voci e strumenti)
ATTO 1
Blow’til you burst
Divine Providence
My liberty
He’s a Monster
A sea change
She’s an Angel
My son is gone
Awake, awake
Awake tag
What made you think
From the moon
One day
I would break my back
As you wish
Release me
ATTO 2
We are starving
You’re evil
Bravely done
Follow close
The whole of my life
True love
Prospero’s state
As I told you
King Stephano
Mountains Crash Down
My love
Free
It’s Time
You have a choice
A brave new world
Set me free
* tutti i brani sono stati elaborati ed adattati da Donato Giupponi
Da W.SHAKESPEARE (Poetica), a H.PURCELL (Masque),
sino a C.WALDROM (Musical)
Discutere gli elementi della maschera presente in The Tempest e nella misura in cui il gioco potrebbe essere considerato una maschera…
La tempesta è stata creata in Inghilterra quando i masques stavano diventando estremamente popolari e spesso erano eseguiti a nozze per i matrimoni. La tempesta è pesantemente influenzata da elementi del masque e può essere eseguita con gli stessi scopi, anche se è troppo ricca per essere classificata semplicemente nel genere delle opere teatrali. Nei masques l'uso di spettacolo era ampio: la tempesta si riflette in molti modi e richiede un "dispositivo simpatico" per renderla e inoltre si utilizzano ampiamente vere e proprie folate di costume, danza e musica, come gli spiriti immessi nella forma di creature informi, come Ariel. Le masques, all'interno del gioco, richiedono costumi elaborati per le divinità e ciò implica anche grandi quantità di canzone e danza. Il gioco intero rende un uso estensivo della musica, con le canzoni di Ariel e il fascino di Prospero, nonché le "dolci melodie" dell'isola stessa. L’essere non umano, Calibano, Ariel e gli spiriti, richiedono costumi elaborati per farli apparire così, e i vari Trinculo e Miranda, che colpiscono così che “si vada a vederle, tali creature!".
Gli elementi della commedia pastorale in The Tempest sono anche legati a quelli delle masque (Purcell). Un uomo naturale, esiste. Così come una coppia di amanti giovani e nobili, Ferdinando e Miranda, che vengono portati insieme nell'impostazione della pastorale di un'isola, non ancora corrotta dall’ influenza della civiltà. Miranda, una giovane donna innocente, che non ha avuto nessun momento, come altre principesse avrebbero, per vanità, ma è stata educata da Prospero, che mostra che ella è innocente anziché ignorante. Lei è deliziosa e sempre preoccupata di disobbedienza verso suo padre: è la sua virtù e l’innata nobiltà che rendono Ferdinando confuso sul loro primo incontro, come "più sicuro della dea di quest'isola". Ferdinando è anche virtuoso, avendo la capacità di lasciare "la pura bianca Vergine neve sul proprio cuore." La castità dei due amanti, è sinonimo di necessità e di motivo di regola e passione, per un armonico rapporto. Questo è ancora una volta rinforzato dal masque, in cui Cupìdo viene omesso, per includere Ceres, Giunone e Iris, le divinità del raccolto, che riflettono l'armonia dell'uomo con la natura e il matrimonio, che riflette l'importanza dei voti. La presenza delle divinità stesse nel masque riflette l'elemento divino: nel masque, era comune per i caratteri dalla mitologia Greco-Romana, mettere in primo piano la benedizione della coppia. L’intervento divino è manifestato anche in Ariel, che può solo fare bene ed è subordinato a Prospero, così come tutti gli altri spiriti, in una tessitura del concetto del soprannaturale.
Tuttavia, sarebbe sbagliato classificare la tempesta come un masque, anche se essa contiene molti elementi del masque, visto che è dotato di un complotto strutturato con un'esplorazione di idee controverse. Attraverso questo, possiamo vedere che Shakespeare, integrati gli elementi del masque, produce un gioco che può essere illustre sotto due aspetti: la tempesta contiene alcuni elementi antimasque, ad esempio le cospirazioni per omicidio (Antonio e Sebastian dimostrano che anche con tutti i vantaggi della nascita nobile e dell'istruzione, si possano produrre uomini malvagi. Questo è contro le idee tradizionali del masque della nobiltà); altra qualità antimasque, il fatto che esseri grezzi possano apprezzare la musica, mentre molte delle persone civilizzate non sottolineino il fatto che i nobili dispongano di un grado di purezza superiore, che è viceversa distrutto dalla civiltà, e che in caso contrario, siano poco propensi ad ammirare lui, Prospero.
La lotta per affermare la ragione nel corso della sua passione (Waldrom), sino a pianificare il futuro, piuttosto che cedere alle tentazioni di vendetta, sono anche contro l'idea delle masques.
Pertanto, sarebbe impossibile pretendere che la tempesta sia un masque, ma possibile affermare che ha molto in comune. È un masque che contiene la maggior parte degli elementi del masque, ma questo è superato dal fatto che esso contiene molto di più che non rendendo un gioco migliore e più profondo. Bingo! In questa fase sarebbe assurdo aspettarci di più. Un po' più di enfasi è necessaria, per distinguere tra semplice osservazione ed analisi, ma tutto quadra ed è ben fatto….dunque.
Donato Giupponi |
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