Sacro rito del matrimonio
Sabato 28 giugno - Chiesa Parrocchiale a Sombreno
Silvia è una cara ragazza, graziosissima e dotata di raffinate movenze, mai sopra le righe, mai banale… piacevolissima e semplice, sempre.
Ci conosciamo meglio e mi chiede di prendere in mano il momento più importante di quella che dovrà diventare la sua giornata, la più bella della sua vita: la cerimonia del suo matrimonio. E ci tiene davvero...
Lei vuole il coro e a supporto un quintetto d’archi e le garantisco che sarà spettacolare, fuori dal comune, ma al tempo stesso delicatissimo e assolutamente in linea col rito.
Le faccio sentire alcuni brani - alcuni su CD così si fa un’idea del risultato coro+archi - mentre altri li accenno al pianoforte.
E’ piena di entusiasmo e vorrebbe che la cerimonia fosse più lunga, o comunque che ci possano essere maggiori possibilità per esecuzioni e sottolineature: si studia ogni possibilità, ogni cosa viene presa in esame.
Passiamo al repertorio e mi stupisce: che bello il Rinascimentale, magari con le percussioni…
Non credo alle mie orecchie e penso che ne verrà fuori una cerimonia meravigliosa e unica, grazie al coraggio e alla capacità di immedesimarsi di Silvia: unica richiesta, l’Ave Maria di Schubert. Ho insistito per quella di Verdi, adattissima secondo me, ma non la convinceva affatto e poi voleva che a cantarla fosse Elisa, un’altra meravigliosa ragazza, che conoscerò più avanti, una perla dalla voce allo stato grezzo ma dalle enormi potenzialità.
Si prova prima della cerimonia e poi via, quando entra lei, la sposa: partiamo con un Inno, il Gaudete (4 voci, archi e percussione), le parti dell’ordinarium (Kyrie, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei del Cima) e poi l’interlectio (Sommarpsalm), l’alleluja (di H.Schutz) e così via sino al communio e sempre concertati dagli archi.
Aggiungiamo la brava Alessia (flauto ed ottavino) all’orchestrazione prevista nel Tourdion conclusivo e sentiamo approvazione, capiamo che sono tutti molto soddisfatti.
C ’è ammirazione.
Ma è stato il viso di Silvia a darci l’esatta percezione di quanto si respirava: lì abbiamo capito di aver creato la magia, di avere delle carte importanti da giocare anche in un prossimo futuro, grazie alla nostra spontaneità, alla nostra freschezza e vitalità.
I complimenti commossi, alla fine di una splendida esecuzione, di una splendida giornata, di una splendida cerimonia, fatta di amore, di passione e fede autentiche.
Programma:
Anonimo, secolo XVI
Inno: * Gaudete (4 voci, archi e percussione)
G. P. Cima, 1570-1622
dai Concerti Ecclesiastici: Kyrie, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei (4 voci e archi)
W. Ahlén, secolo XVII
Corale: * Sommarpsalm (4 voci e archi)
H. Schutz, 1585-1672
Alleluja (4 voci e archi)
F. Schubert, 1797-1828
Ave Maria (solo e archi)
Anonimo, secolo XVII
Israeli song: Mi iemallel (4 voci e archi)
Th. Arbeau, 1519-1595
Pavane: Belle qui tiens ma vie (4 voci, archi e percussione)
John Dowland, 1562-1626
Ballata: Can she excuse my wrongs (4 voci e archi)
Anonimo, secolo XVI
Tourdion: Quand je bois du vin clairet (4 voci, archi, ottavino e percussione)
Anonimo, secolo XVI
Carnival song: Liffe, liffe, lanzi maine (4 voci e archi)
* elaborazione e adattamento: Giupponi Donato
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